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Il Sulcis Iglesiente è la meta ideale per chi vuole abbinare al classico soggiorno balneare la scoperta della cultura dei luoghi, e regala al visitatore siti di interesse archeologico e un passato ricco di storia.

La varietà e la ricchezza del patrimonio archeologico, storico, culturale e architettonico, ma anche la ricca tradizione, i saperi, i riti e le usanze di queste terre fanno sì che il Sulcis Iglesiente sia la meta ideale per un turista culturale alla ricerca dell'autenticità dei luoghi, dei dettagli ancora immutati, che ama vivere la destinazione anche attraverso un dialogo e la conoscenza della gente che la anima.

Tra i tanti itinerari culturali che questa terra propone, il viaggio attraverso le antichissime origini del Sulcis parte da Villa peruccio, al sito di Montessu, dove si trova la più importante necropoli di domus de janas della Sardegna meridionale. Risalente a circa 5000 anni fa, questa necropoli custodisce circa quaranta domus de Janas (le case delle fate o delle streghe, secondo la tradizione popolare), scavate in orizzontale e di diverse tipologie. Da qui si raggiunge velocemente la fortezza fenicia di Pani Loriga nei pressi di Santadi, dove una vasta necropoli con tombe di varia tipologia testimoniano le diverse fasi dell'insediamento fenicio-punico. La rotta dei fenici prosegue fino a spingersi all'Isola di Sant'Antioco, dove già l'istmo artificiale che collega l'isola al resto della Sardegna costituisce un esempio della raffinata ingegneria portuale del periodo fenicio-punico, con rimaneggiamenti di epoca romana.

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